CHA2DS2-VASc: un nuovo score per la prevenzione dell’ictus nel paziente con fibrillazione atriale
Fonte: BMJ on line, 31 Gennaio 2011.

Un nuovo Score per valutare il rischio di ictus nei pazienti con fibrillazione atriale (AF), chiamato CHADS 2 -VASc, migliora la stratificazione del rischio rispetto al tradizionale punteggio CHADS 2. Il nuovo Score, già validato dalle linee guida sulla fibrillazione atriale, e’ stato valutato in uno studio di coorte di grosse dimensioni e i dati sono stati riportati online il 31 gennaio 2011 su BMJ. Nell'editoriale di accompagnamento, il dottor Margaret C Fang (University of California, San Francisco) dice che CHA2DS2-VASc è migliore del CHADS 2 nell'individuare le persone a basso rischio, quelli che probabilmente non hanno indicazione a trattamento anticoagulante, sottolineando che solo l’8,7% dei pazienti nel nuovo studio di coorte erano considerati a basso rischio da CHA2DS2-VASc rispetto al 22,3% identificato quando veniva utilizzato lo score CHADS 2.
Quali le differenze? stratificazione del rischio di ictus con i punteggi CHADS2 e CHA2DS2-VASc
14-02-12-tabella_1Nel CHADS 2 Score l’insufficienza cardiaca, l’ipertensione, l'età superiore a 75 anni, il diabete valgono un punto, mentre un precedente ictus vale due punti. Nel nuovo CHA2DS2-VASc, l'età viene valutata in modo diverso, con due categorie (età da 65 a 74 e oltre 75 anni) e vengono aggiunti due fattori di rischio come il sesso femminile e una storia di malattia vascolare; ogni componente nel punteggio CHA2DS2-VASc vale 1 punto, tranne l'ictus e l'età >75 anni che valgono due punti. In questo studio, Olesen et al ha utilizzato un ampio registro nazionale di pazienti ammessi in ospedale con AF in Danimarca durante il periodo 1997-2006, che non erano in trattamento con anticoagulanti. Sono stati considerati 75.000 pazienti, la più grande coorte del mondo reale di pazienti non in trattamento anticoagulante mai indagato. Gli outcome principali erano ictus e tromboembolismo (TE). Nei pazienti a basso rischio cioe’ con punteggio zero, il tasso di TE per 100 persone-anno è stato 1,67 con CHADS 2 e 0,78 con CHA2DS2-VASc ad un anno di follow-up. In quelle a "rischio intermedio" (punteggio di 1) la percentuale era del 4,75 con CHADS 2 e 2,01 con CHA2DS2-VASc, una scoperta che secondo gli autori è "clinicamente importante", "in quanto molti dei pazienti a basso di rischio secondo la CHADS 2 non sono veramente a basso rischio e le linee guida di trattamento non sono conclusive per i soggetti a rischio intermedio". L’autore commenta che e’ piuttosto evidente alla maggior parte dei medici che chi è ad alto rischio di ictus con AF ha bisogno di anticoagulazione, indipendentemente da qualsiasi punteggio; sono invece i pazienti a rischio intermedio coloro in cui la valutazione e’ piu’ difficile. 14-02-12-tabella_2L 'avvento di nuovi anticoagulanti orali, ad esempio dabigatran, che sono più convenienti di warfarin in quanto non richiedono un monitoraggio continuo e sono potenzialmente piu’ sicuri, probabilmente cambierà l’approccio alla prevenzione di ictus nella FA e potrebbe indurre i medici ad abbassare la soglia a cui si prescrivono anticoagulanti. Se la terapia anticoagulante diventa più sicura, potrebbe essere raccomandata nei pazienti con fibrillazione atriale a rischio intermedio o basso di ictus. Si tratta di un settore in cui occorre prestare attenzione alle preferenze del paziente, all'equilibrio tra benefici e rischio assoluto e al costo delle cure.

Olesen JB, Lip GYH, Hansen ML, et al. Validation of risk stratification schemes for predicting stroke and thromboembolism in patients with atrial fibrillation: Nationwide cohort study BMJ 2011;. Available at: http://www.bmj.com.

 
GRAZIANO POZZOLI
E' un aiuto in più per migliorare l'appropriatezza terapeutica del singolo paziente in fibrillazione atriale
inserito il: 14-02-2011 09:06
 
 
ENRICO MARIA GRECO
Mi sembra non aggiunga granchè
inserito il: 14-02-2011 09:38
 
 
ALFIO BIANCHI
Migliora la stratificazione del rischio embolico
inserito il: 14-02-2011 10:24
 
 
VINCENZO SANTOMAURO
lo studio è un'importante conferma della necessità di adottare le nuove LG europee nella FA, incluso il fatto che lo spazio per gli antiaggreganti nella prevenzione dell'ictus si riduce sempre di più..
inserito il: 14-02-2011 12:00
 
 
GIOVANNI DI VITA
avrei aggiunto la compliance del paziente a TAO ed il rischio emorragico di TAO rispetto ad antiggregante
inserito il: 14-02-2011 12:45
 
 
FILIPPO DELRIO
Nei pz con CHA2DS2_VASc UGUALE A 1 si potrebbe pensare a un range di INR fra 2 e 2,5 (anziche' fra 2 e 3)
inserito il: 14-02-2011 12:59
 
 
GIUSEPPE D'AMBROSIO
Utile nel basso rischio
inserito il: 14-02-2011 18:15
 
 
GIANFRANCO BAGGIONI
Siamo sicuri che fra gli autori del nuovo score e aziende non esite conflitto di interess?
inserito il: 14-02-2011 23:14
 
 
LAURA GRASSI
Si potrebbe aggiungere la volumetria atrialeCitazione:
Aggiungere la volumetria atriale
inserito il: 14-02-2011 23:16
 
 
ADOLFO SCIARTILLI
Citazione giovanni di vita:
avrei aggiunto la compliance del paziente a TAO ed il rischio emorragico di TAO rispetto ad antiggregante


Nelle LG della FA del 2010 trovi anche la classificazione del rischio emorragico per la TAO. Uno strumento in più per stabilire i pro e i contro. Resto però del parere che ogni paziente richieda una valutazione personalizzata.
inserito il: 15-02-2011 10:03
 
 
STENIO AMABILI
una decisione cosi' importante merita un approccio un po' piu' approfondito che un semplice calcoletto di 10 secondi. volumetria atriale ( come ricordato da Laura Grassi ) e FUNZIONE dell' atrio. ci sono paz in ritmo sinusale con atri grandi e "FERMI".Valutazione quindi attenta e personalizzata
inserito il: 19-02-2011 10:06
 
 
OTTAVIO PALLISCO
Aumenta ulteriormente il numero di pazienti con fibrillazione atriale da scoagulare! Aumenta il bisogno dei nuovi anticoagulanti orali più maneggevoli!?
inserito il: 19-02-2011 10:44
 
 
ANDREA POZZATI
I nuovi score per la FA non possono omettere il rischio emorragico
inserito il: 19-02-2011 12:28
 
 
EMANUELE GALANTE
se volte avere sempre disposizione questo Score basta istallarlo suun Iphone tramite l'app MEDCalc 3000
inserito il: 19-02-2011 16:23
 
 
ANTONELLA SETTE
è un approccio facile ed immediato che ci aiuta ad identificare i pz da trattare con TAO
inserito il: 19-02-2011 19:01
 
 
GIUSEPPE LA ROCCA
fibrillaazione atriale, ictus ischemico, utilizzo del dabigratan siamo in attesa di allargare la nostra esperienza e del riscontro clinico personale. I vantaggi sono scontati.

Giuseppe La Rocca
inserito il: 20-02-2011 07:01
 
 
GIOVANNI STORTO
età, sesso femminile e malattia ateromasica, che aumentano il rischio di ictus nei pazienti con AF,il CHADS 2 -VASc ribadisce roba già sentita. Assodato i vantaggi della tao - mi aspetto argomentazioni sintetiche ad andrea pozzati - ...I nuovi score per la FA non possono omettere il rischio... emorragico
inserito il: 20-02-2011 08:15
 
 
MICHELE ADAMO
comunque sono sempre tentativi, certo fanno cultura e aiutano, ma non risolvono completamente il problema.Manca, come sempre, una più completa considerazione dei fattori di rischio, p.e. le malattie concomitanti endocrini, respiratorie, renali ed altro per sostituire utilmente con uno score la clinica sempre sovrana.
inserito il: 20-02-2011 10:46
 
 
RICCARDO MUSAICO
nonostante tutte le raccomadazioni e le linee guida, sono ancora tanti,nella pratica clinica, i pazienti fibrillanti che non sono per nulla o adeguatamente scoagulati.!
inserito il: 20-02-2011 16:05
 
 
IGNAZIO MAODDI
non mi sembra che aggiunga gran che
inserito il: 20-02-2011 17:05
 
 
MASSIMO RUGGIERO
A mio parere è uno score utile nel momento in cui ha aggiunto il termine "vasculopatia" che non era considerato. Il rischio emorragico ha un altro score che purtroppo ha gli stessi indicatori del rischio embolico (tranne IR ed epatica.
inserito il: 20-02-2011 20:44
 
 
ARMANDO ANTONIO GIAMMARCO
Speriamo che convinca molti piu' medici a scoagulare i loro pz in fa
inserito il: 20-02-2011 22:10
 
 
MICHELE GIANNINI
Basta l'eta >75 anni...e tutti in TAO...e chi li segue e gestisce nella pratica clinica? Aspettiamo i nuovi farmaci!!
inserito il: 23-02-2011 07:42
 
 
SIMONA SARDELLA
interessante...
inserito il: 23-02-2011 08:11
 
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    Fonte: ACC.20/WCC Virtual. Nei pazienti con arteriopatia obliterante degli arti inferiori sottoposti a rivascolarizzazione, rivaroxaban alla dose di 2,5 mg due volte al giorno più l'aspirina è stata associata a un'incidenza significativamente più bassa di ischemia acuta degli arti, amputazione maggiore per cause vascolari, infarto del miocardio, ictus ischemico o morte per cause cardiovascolari rispetto alla sola aspirina. Queste sono le conclusioni presentate on line da Marc P. Bonaca dell'Università del Colorado e pubblicate on line sul New England Journal of Medicine, DAl momento che i pazienti con malattia arteriopatia obliterante degli arti inferiori (PAD) che sono stati sottoposti a rivascolarizzazione sono ad alto rischio di eventi avversi ed eventi cardiovascolari maggiori i ricercatori hanno voluto...leggi la news
  • Rivaroxaban riduce gli eventi CV nei pazienti con aterosclerosi con - senza diabete
    Fonte: ACC.20/WCC Virtual. Queste sono le conclusioni presentate on line da Deepak Bhatt del Brigham and Women's Hospital di Boston, USA e pubblicate on line su Circulation. Mentre i risultati di COMPASS hanno consolidato il ruolo di rivaroxaban 2,5 mg più aspirina per il trattamento della malattia coronarica (CAD) e dell’arteriopatia obliterante degli arti inferiori (PAD) poco era noto sull’impatto del rivaroxaban nei pazienti diabetici con CAD o PAD. Il COMPASS Trial, che includeva 27.395 pazienti, ha indicato che l'uso di rivaroxaban 2,5 mg due volte al giorno più aspirina ha ridotto il rischio di un composito di morte cardiovascolare, ictus o infarto del miocardio meglio dell'aspirina da sola (HR, 0,76; IC al 95%, 0,66- 0,86;...leggi la news
  • VICTORIA Trial: Il Vericiguat riduce l'incidenza di morte per cause cardiovascolari o il ricovero per insufficienza cardiaca nei pazienti con insufficienza cardiaca ad alto rischio
    Fonte: ACC.20/WCC Virtual. Queste sono le conclusioni presentate on line da Paul W. Armstrong dell’università dell’Alberta, Canada e pubblicate on line sul New England Journal of Medicine. Non essendo chiaro l'effetto del Vericiguat, un nuovo stimolatore orale della guanilato ciclasi, in pazienti con insufficienza cardiaca e ridotta frazione di eiezione che sono stati recentemente ricoverati in ospedale o sottoposti a terapia diuretica endovenosa, i ricercatori hanno eseguito uno studio di fase 3, randomizzata, in doppio cieco, controllato con placebo, arruolando 5050 pazienti con insufficienza cardiaca cronica (classe II, III o IV della New York Heart Association) e una frazione di eiezione inferiore al 45% per ricevere vericiguat ( dose target, 10 mg una volta al...leggi la news
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    Fonte: ACC.20/WCC Virtual. Queste sono le conclusioni presentate on line da Kieran F Docherty dell’Università di Glasgow, Scozia e pubblicate on line sull’European Heart Journal. Nel DAPA-HF Trial, l'inibitore SGLT2 dapagliflozin ha ridotto il rischio di peggioramento dell'insufficienza cardiaca (HF) e morte nei pazienti con insufficienza cardiaca e ridotta frazione di eiezione. A tal riguardo i ricercatori hanno voluto esaminare se questo beneficio era coerente in relazione alla terapia di base HF. In questa analisi post hoc , è stato esaminato l'effetto del dapagliflozin nei seguenti sottogruppi: diuretico, digossina, antagonista del recettore mineralcorticoide (MRA), sacubitril / valsartan, ivabradina, ICD e terapia di risincronizzazione cardiaca. E’ stato esaminato l'effetto del dapagliflozin in base alla dose di...leggi la news
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