Scarica App MyGFR
Scarica App MyGFR Scarica App MyGFR
Entra in MyCardioLink - il Cardio social
Speciale AHA 2016
Speciale ESC 2016
Calcolatore Vascular Age
Speciale ACC 2016
Promuovi un tuo evento
Heart & Brain
Thrombosis Clinic
Misura
Entra in OPEN LAB
Entra nella sezione di CardioLink
Entra nella sezione di DiabeLink
Entra in EXPERIENCE DESK
Entra in BEST PRACTICE
Richiedi Cartaceo di CardioLink e DiabeLink

Prossimi Congressi

85th EAS - European Society of Atherosclerosis
Praga - dal 23/04/2017 al 26/04/2017

6th European Live Summit on Retrograde CTO Revascularization
Zurigo - dal 28/04/2017 al 29/04/2017

HEART FAILURE 2017
Parigi - dal 29/04/2017 al 02/05/2017

XVIII Congresso Nazionale ARCA - Ass.ni Regionali Cardiologi Ambulatoriali
Napoli - dal 03/05/2017 al 06/05/2017

La gestione moderna dello scompenso cardiaco
Roma - dal 05/05/2017 al 06/05/2017

ICNC 2017, Nuclear Cardiology & Cardiac CT
Vienna - dal 07/05/2017 al 09/05/2017

Heart Rhythm 2017
Chicago - dal 10/05/2017 al 13/05/2017

48° ANMCO - Ass.ne Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri
Rimini - dal 11/05/2017 al 13/05/2017

FADOI – Soc. Scientifica di Medicina Interna
Sorrento - dal 13/05/2017 al 16/05/2017

EuroPCR 2017
Parigi - dal 16/05/2017 al 19/05/2017

vedi elenco congressi
La TC coronarica identifica la stenosi o l'ateromasia coronarica?
Fonte: EHJ 2011; 32, 637-645.

La TC multistrato ha un valore predittivo positivo limitato per l’identificazione di stenosi coronariche. E’ noto, infatti, che la TC coronarica sia in grado di visualizzare l’ateromasia coronarica ma anche che sia imprecisa nella quantificazione delle stenosi coronariche. In questo studio sono stati confrontati i risultati della TC coronarica con l’angiografia coronarica e l’ecografia intravascolare (IVUS) in 100 pazienti. La TC ha correttamente escluso la presenza di stenosi significative (definite come stenosi >50% alla coronarografia) in 53/53 pazienti; tuttavia in 9 (19%) pazienti sono state identificate stenosi significative, non confermate alla coronarografia. Globalmente la sensibilità, la specificità, il valore predittivo positivo e negativo sono risultati pari a 100, 85, 81 e 100%. La TC ha invece identificato correttamente la presenza di aterosclerosi (presenza di placche >40% all’IVUS) in 93/93 pazienti (100%). La TC coronarica sembra quindi una valida metodica per l’identificazione dell’aterosclerosi coronarica, mentre è ancora imprecisa nella valutazione del grado delle stenosi coronariche.

 
1. CESARE ALBANESE
Da questi dati sembra potersi confermare quella che è a tutt'oggi forse la principale indicazione all'esecuzione della cardioTAC: l'esclusione di patologia aterosclerotica e stenosi coronariche significative in soggetti con test provocativi non invasivi di ischemia (da eseguire preliminarmente in tutti i casi) dubbi o positivi in soggetti con bassa probabilità pretest di malattia coronarica
inserito il: 09-03-2011 11:04
 
 
2. FILIPPO DELRIO
Citazione cesare albanese:
Da questi dati sembra potersi confermare quella che è a tutt'oggi forse la principale indicazione all'esecuzione della cardioTAC: l'esclusione di patologia aterosclerotica e stenosi coronariche significative in soggetti con test provocativi non invasivi di ischemia (da eseguire preliminarmente in tutti i casi) dubbi o positivi in soggetti con bassa probabilità pretest di malattia coronarica

concordo al 100%
inserito il: 09-03-2011 11:39
 
 
3. MASSIMO BOLOGNESI
Albanese dice cose già note agli esperti che devono decidere se l'ischemia inducibile da sforzo nel test ergometrico è segno di aterosclerosi coronarica ostruttiva critica, soprattutto in caso di soggetti asintomatici, paucisintomatic i o oligosintomatic i. Sia Batkoff su Cath Cardiovac Diagn 1996, sia Hofmann su Circulation 2004, asserivano che lo scanner a 64 strati presenta un valore predittivo negativo uniformemente elevato (98-99%) per stenosi significative con angio-TC. In base all'esperienza personale degli ultimi 11 anni devo dire che la correlazione tra test di ischemia inducibile, ben fatti e ben interpretati, l'angio-Tc oggi ha nettamente superato altri esami di imaging funzionale come l'ecostress (molto dipendente dall'operatore) e così pure la scintigrafia miocardica da sforzo, che presenta ancor più limiti (di operatore e tecnico metodologico). Ho raccolto circa 50 casi su queste tematiche ed alcuni di questi sono pubblicati su tesi online con titolo "La cardiopatia ischemica silente negli atleti master competitivi". Proprio oggi invio a Cademartiri un paziente oligosintomatic o, mai riconosciuto tale da alcuni colleghi ospedalieri già nel 2008, per eseguire una angio-Tc per verificare con certezza una probabile restenosi di una Cdx rivascolarizzat a e la progressione di una aterosclerosi di una IVA con precedente diagnosi CAG di stenosi non critica. In clinica serve solo una cosa: sapere decidere correttamente.
inserito il: 09-03-2011 13:14
 
 
4. ALFIO BIANCHI
Sono i limiti della TAC. Occorre tener presenta la possibile successiva necessita' di coronarografia. Come la mettiamo con le radiazioni ?
inserito il: 10-03-2011 13:45
 
 
5. ROCCO LEONE
Condivido l'osservazione del collega Bianchi!
Che senso ha sottoporre un paziente con test provocativo dubbio per ischemia a alla TC coronarica,in considerazione della notevole quantità di radiazioni: se poi la Tc dovesse confermare la presenza di stenosi coronariche critiche,dobbia mo comunque sottoporre il paziente a coronarografia ed eventuale PTCA!! Fate un pò voi il calcolo della quantità di radiazioni a cui quel paziente si è sottoposto!
La ricerca è una cosa ma la realtà, a mio avviso, è un pò diversa...nell'interesse del paziente...
inserito il: 13-03-2011 00:30
 
 
6. MICHELE ADAMO
Vedo la TC coronarica indicata più in fase precoce al fine di una prevenzione per l'arteriosclerosi se presenti nel Pz fattori di rischio importanti. In fase sintomatica o con test da sforzo positivi penso che sia più utile per i provvedimentie e meno costosa una coronarografia.
inserito il: 13-03-2011 12:05
 
 
7. IGNAZIO MAODDI
condivido ciò che dice albanese
inserito il: 13-03-2011 16:42
 
 
8. GIUSEPPE LA ROCCA
la TC coronarica in pazienti sintomatici e con positività alla scintigrafia miocardica da sforzo ci darà indicazioni alla rivascolarizzaz ione.
inserito il: 13-03-2011 17:18
 
 
9. ALFIO STUTO
Come sostiene il collega Bolognesi "in clinica è importante saper decidere correttamente" nell'interesse del paziente (Bianchi, Leone) e della spesa pubblica.
inserito il: 14-03-2011 11:48
 
 
10. MARIO UGO MIRABELLA
la colonscopia virtuale non e' stata capace di soppiantare la colonscopia tradizionale.Perche' la cardiotac dovrebbe soppiantare la coronarografia ?Le metodiche diagnostico operative sono sicuramente da preferire nei casi di forte sospetto di patologia.
inserito il: 17-03-2011 22:38
 
 
11. ANTONIO BONORA
Credo che anche in questo campo sia fondamentale, oltre una corretta indicazione, un adeguata valutazione del rapporto costo/beneficio.
Possiamo senz'altro concordare sul fatto che un esame con un così elevato valore predittivo negativo sia in grado di evitare di sottoporre il paziente ad un esame più invasivo e rischioso, come la PTCA.
Inoltre la diffusione della TAC coronarica è conforme al generale trend di separazione fra esami puramente diagnostici ed esami operativi invasivi(vedi colangio-RM vs ERCP).
Infine ritengo che non vada agitatio lo spauracchio della dose di radiazioni. Teniamo presente che la TAC coronarica è indicata solo in paz a medio e basso rischio, nei quali è attesa una bassa percentuale di successiva indicazione a PTCA.
inserito il: 18-03-2011 11:48
 
  • Proposte per la personalizzazione della terapia antitrombotica nei pazienti con fibrillazione atriale sottoposti a stenting coronarico
    Fonte: Patti G et al. Eur J Intern Med. 2017. pii: S0953-6205(17)30121-8. Pubmed PMNID: 28365223. La strategia antitrombotica ottimale nei pazienti con fibrillazione atriale sottoposti a stenting coronarico è tuttora sconosciuta. Le linee guida attuali suggeriscono con livello di evidenza C una triplice terapia antitrombotica con aspirina e clopidogrel in associazione ad un antagonista della vitamina K o ad un anticoagulante orale diretto. Tuttavia è nota l'elevata incidenza di sanguinamenti utilizzando questa strategia. La pubblicazione dei risultati dello studio PIONEER AF-PCI ha recentemente aperto nuovi orizzonti in questo ambito. Gli autori di questo articolo propongono un algoritmo decisionale basato sulle evidenze attuali per la personalizzazione della terapia antitrombotica sulla base del rischio tromboembolico, ischemico ed...leggi la news
  • Profilassi antiaggregante o antitrombotica nel paziente fibrillante a basso rischio: una ulteriore conferma al NO!
    Fonte: Anjani Golive, MD - http://dx.doi.org/10.1016/j.amjcard.2017.03.256. Il reale beneficio dell'uso di antitrombotici nella profilassi del tromboembolismo nei pazienti affetti da fibrillazione atriale a basso rischio rimane ancora controverso. A tale scopo, sono stati analizzati 56.764 pazienti con diagnosi di FA e un punteggio CHADS2 0 o 1, o CHA2DS2-VASc di 0, 1 o 2 trattati con aspirina o clopidogrel (terapia antiaggregante) o warfarin in monoterapia (anticoagulante) entro 6 mesi dalla diagnosi. L'end point comprendeva la mortalità per qualsiasi causa, accidente cerebrovascolare (CVA), attacco ischemico transitorio (TIA), e sanguinamento maggiore. L'età media della popolazione era 67,0 ± 14,1 anni e il 56,6% era di sesso maschile. 9.682 pazienti sono stati trattati con ASA,1.802 con clopidogrel e...leggi la news
  • L'iperglicemia, anche quando non esita in diabete, aumenta significativamente il rischio cardiovascolare
    Fonte: Merino J. Diabetes Care. 2017 Mar 15. pii: dc162625. doi: 10.2337/dc16-2625. [Epub ahead of print]. Dati epidemiologici prospettici hanno evidenziato che gli individui con diabete di tipo 2 (DT2) hanno una maggiore incidenza di malattia coronarica (CAD) rispetto a quelli senza DT2, e questa evidenza supporta la considerazione del DT2 come fattore di rischio predittivo per futura malattia cardiaca. Tuttavia, il DT2 è una malattia complessa, tipicamente accompagnata da un aumento adiposità, infiammazione, stress ossidativo, dislipidemia ed un aumento della pressione sanguigna, che accelerano l'aterosclerosi e influiscono sulla determinazione della CAD. Pertanto, è possibile che l'effetto del DT2 sulla CAD non sia mediato dalla glicemia di per sé, ma da altri fattori patogenetici di...leggi la news
  • Aspirina a basse dosi in prevenzione primaria in diabete di tipo 2 non ha ridotto il rischio di eventi cardiovascolari, mentre ha aumentato il rischio di sanguinamento gastrointestinale
    Fonte: Saito Y. Circulation. 2017;135:659-670. I dati sulla efficacia e sicurezza della somministrazione di aspirina a basse dosi per la prevenzione cardiovascolare primaria nei diabetici tipo 2 non sono ancora conclusivi. Metodi: Lo studio randomizzato JPAD (Japanese Primary Prevention of Atherosclerosis With Aspirin for Diabetes) ha valutato se la somministrazione di aspirina a basse dosi possa influenzare gli eventi cardiovascolari in 2.539 pazienti giapponesi affetti da diabete di tipo 2 e senza pregressa malattia cardiovascolare. I pazienti sono stati randomizzati in due gruppi, ovvero quelli che ricevevano aspirina (al dosaggio di 81 o 100 mg al giorno) e quelli che non la ricevevano. Dopo lo conclusione dello studio, avvenuta nel 2008, i pazienti sono stati...leggi la news
  • Liraglutide 3.0 mg potrebbe offrire benefici in termini di salute per la riduzione del rischio di diabete nei pazienti con obesità e prediabete
    Fonte: Le Roux CW. Lancet. 2017 Feb 23. pii: S0140-6736(17)30069-7. doi: 10.1016/S0140-6736(17)30069-7. Il trattamento con Liraglutide 3.0 mg ha già dimostrato di essere efficace nel ridurre il peso corporeo e nel migliorare il metabolismo glucidico al termine delle prime 56 settimane di questo trial del programma SCALE. La valutazione a 3 anni dello Studio “SCALE Obesità e Pre-diabete” ha avuto lo scopo di valutare la proporzione di individui pre-diabetici che progrediscono verso il diabete di tipo 2. Metodi: In questo studio randomizzato, in doppio cieco, placebo-controllato, individui adulti con pre-diabete ed indice di massa corporea di almeno 30 kg/m2, o di almeno 27 kg/m2 in associazione a comorbidità, sono stati randomizzati con rapporto 2:1, utilizzando...leggi la news

Primo Piano

Attendi...
loading
1-2017
ANTICOAGULANTI ORALI? MAI STATI COSÌ SICURI!
DiabeLink
AUTOMONITORAGGIO GLICEMICO E TERAPIA DEL DIABETE
Guida Sicura
Speciale
BBMAX
Best Practice
OpenLab
Experience Desk