Clopidogrel verso aspirina: la sfida continua!
Fonte: Watanabe, et al. 10.1016/j.jacc.2023.10.013.

Tuttora, non è chiaro se il clopidogrel sia più adatto dell'aspirina come terapia antiaggregante a lungo termine dopo un periodo di duplice terapia antiaggregante (DAPT) in seguito a un intervento di rivascolarizzazione coronarica percutanea (PCI). In questo studio, gli autori hanno quindi confrontato la monoterapia con clopidogrel dopo 1 mese di DAPT (gruppo clopidogrel) con la monoterapia con aspirina dopo 12 mesi di DAPT (gruppo aspirina) dopo PCI per 5 anni. Lo STOPDAPT-2 è uno studio clinico randomizzato, multicentrico, in aperto, single-blinded, condotto in Giappone. I pazienti sottoposti a PCI e stenting sono stati randomizzati in modo 1:1 nei gruppi clopidogrel o aspirina. L’endpoint finale primario era un composto di eventi cardiovascolari (morte cardiovascolare, infarto miocardico, ictus o trombosi dello stent) o sanguinamento maggiore (sanguinamento TIMI maggiore o minore). Tra i 3.005 pazienti dello studio (età: 68,6±10,7 anni; donne: 22,3%; sindrome coronarica acuta: 38,3%), 2.934 pazienti (97,6%) hanno completato il follow-up di 5 anni (aderenza ai farmaci dello studio a 395 giorni: 84,7% e 75,9%). Il gruppo clopidogrel, rispetto al gruppo aspirina, è risultato non inferiore, ma non superiore per l’endpoint primario (11,75% e 13,57%; HR 0,85 [IC i95%: 0,70-1,05], P non inferiority <0,001, P superiority =0,13), mentre è risultato superiore per gli eventi cardiovascolari (8,61% e 11,05%; HR 0,77 [IC 95%: 0,61-0,97], P=0,03) e non superiore per il sanguinamento maggiore (4,44% e 4,92%; HR 0,89 [IC 95%: 0,64-1,25], P=0,51). Dall'analisi a un anno, il clopidogreli era numericamente, ma non significativamente, superiore all'aspirina per gli eventi cardiovascolari (6,79% e 8,68%; HR 0,77 [IC 95%: 0,59-1,01], P=0,06) senza differenze significative nel sanguinamento maggiore (3,99% e 3,32%; HR 1,23 [IC 95%: 0,84-1,81], P=0,31). In base a tali risultati, il clopidogrel potrebbe rappresentare un'alternativa interessante all'aspirina, sebbene con un beneficio ischemico marginale oltre l'anno post-PCI.

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