Sostituto del sale riduce l'incidenza di ipertensione senza aumentare gli episodi di ipotesione negli anziani normotesi
Fonte: Zhang X, Yuan Y, Li C, et al. Effect of a salt substitute on incidence of hypertension and hypotension among normotensive adults. J Am Coll Cardiol. 2024;83:711-722.

Uno studio recente ha rivelato che l'uso di un sostituto del sale (composto da 62.5% NaCl, 25% KCl, e 12.5% aromatizzanti) riduce significativamente l'incidenza di ipertensione nei soggetti anziani con pressione sanguigna normale, senza incrementare il rischio di episodi di ipotensione. Questa analisi, condotta nell'ambito dello studio DECIDE-Salt, un'ampia sperimentazione multicentrica, suggerisce che la sostituzione del sale tradizionale con un sostituto possa essere una strategia efficace per la prevenzione e il controllo dell'ipertensione e delle malattie cardiovascolari su scala popolazione, meritevole di ulteriori studi.

leggi anche
  • Morte cardiaca improvvisa nello sportivo: il doping non c’entra!
    Fonte: Hansen, et al. 10.1016/j.jacep.2023.11.006. La conoscenza tra morte cardiaca improvvisa correlata allo sport (sport-related sudden cardiac death, SrSCD) e i risultati degli esami tossicologici negli atleti è scarsa. In questo studio gli autori hanno quindi analizzato i risultati tossicologici post mortem in una coorte multinazionale di giovani vittime di SrSCD. A tale scopo, i casi di SCD con età compresa tra i 12 e i 49 anni con esame post mortem completo sono stati inclusi, coinvolgendo Danimarca, Spagna e Australia. I risultati sono stati confrontati tra SrSCD e non-SrSCD, valutando il ruolo dei risultati tossicologici nei casi di SrSCD. Sono stati inclusi 3.189 casi di SCD, di cui 219 (7%) erano correlati allo sport....leggi la news
  • Terapia anti-aritmica associata a rischio accresciuto di sincope e installazione di pacemaker in pazienti con fibrillazione atriale
    Fonte: Kim YG, Lee HS, Kim H, et al. J Am Coll Cardiol. 2024;83:1027-1038. Uno studio pubblicato sul “Journal of the American College of Cardiology” ha rivelato che i pazienti con fibrillazione atriale di nuova insorgenza e trattati con farmaci antiaritmici presentano un rischio significativamente maggiore di richiedere l’impianto di un pacemaker o di presentare episodi sincopali. La ricerca, basata sui dati del sistema di assicurazione sanitaria nazionale coreano, ha esaminato le diagnosi di fibrillazione atriale di nuova insorgenza tra il 2013 e il 2019, focalizzandosi sui pazienti trattati con farmaci antiaritmici entro un anno dalla diagnosi. Tra i 770.977 casi, 142.141 sono stati trattati con antiaritmici. Dopo aver tenuto conto di possibili fattori confondenti,...leggi la news
  • Benefici delle gliflozine: la risposta è nel muscolo scheletrico?
    Fonte: Wood, et al. 10.1002/ejhf.3192. I pazienti con scompenso cardiaco a frazione d’eiezione ridotta (HFrEF) spesso presentano alterazioni strutturali a livello del muscolo scheletrico, che contribuiscono ai sintomi e alla riduzione della qualità della vita. Gli inibitori del cotrasportatore sodio–glucosio 2 (SGLT2i) migliorano gli endpoint clinici nei pazienti con HFrEF, ma il loro meccanismo d'azione rimane poco compreso. In questo studio, gli autori hanno quindi valutato l’influenza degli SGLT2i sul muscolo scheletrico nei pazienti con HFrEF. A tale scopo, sono stati confrontati campioni di biopsia muscolare di 28 pazienti maschi con HFrEF (classe NYHA I–III) trattati con SGLT2i (>12 mesi) o senza SGLT2i. Sono state eseguite analisi di immunocitochimica, trascrittomica, metabolomica e dei markers infiammatori....leggi la news
  • Un’occhiata al rene: edema maculare predice l’insufficienza renale nel diabete
    Fonte: Ou S, JCEM. 2024; doi.org/10.1210/clinem/dgad581. Nonostante i progressi nel trattamento del diabete mellito (DM), le complicanze persistono, tra cui la retinopatia diabetica (DR), l'edema maculare diabetico (DME) e la nefropatia diabetica (DKD), derivanti dal danno vascolare indotto da iperglicemia cronica. Il DME si verifica a seguito della rottura della barriera emato-retinica, causando accumulo di liquidi e perdita della vista. Studi precedenti collegano la gravità della DR con la progressione della DKD, ma la relazione tra DME e DKD rimane inesplorata. Uno studio retrospettivo ha indagato se il DME predice l'insufficienza renale nei pazienti affetti da DM e CKD. Lo studio ha analizzato i dati di circa 90 milioni di pazienti provenienti da 120 organizzazioni...leggi la news

Primo Piano

Attendi...
loading
3-2020
DiabeLink
ANTICOAGULANTI ORALI? MAI STATI COSÌ SICURI!
AUTOMONITORAGGIO GLICEMICO E TERAPIA DEL DIABETE
Guida Sicura
Speciale
BBMAX
Best Practice
OpenLab
Experience Desk