Cardiopatia del periparto: altra manifestazione della cardiomiopatia dilatativa?
Fonte: Circulation 2010;121:2169-2175.

La cardiopatia peripartum è una rara forma di insufficienza cardiaca congestizia, che si sviluppa nella fase avanzata della gravidanza o nei primi 5 mesi dopo il parto. Sono stati osservati casi aneddotici di clustering familiare di cardiomiopatia del peripartum (PPCM) e di casi familiari di PPCM e cardiomiopatia dilatativa idiopatica (DCM), il che suggerisce che i fattori genetici giocano un ruolo nella patogenesi della PPCM. Un gruppo di ricercatori olandesi ha ipotizzato che alcuni casi di PPCM siano parte dello spettro di DCM familiare, che si palesano nel periodo del periparto. Dei 90 casi di DCM familiare analizzati, 5 (6%) presentavano anche pazienti affette da PPCM. Lo screening cardiologico dei familiari di primo grado di 3 pazienti affette da PPCM che non avevano avuto un recupero completo dopo il parto, ha rivelato - in tutte - la presenza di casi di DCM non diagnosticata. Infine, l'analisi genetica ha rivelato una mutazione (c.149A> G, p.Gln50Arg) nel gene che codifica la troponina cardiaca C (TNNC1) che segrega con la malattia in una famiglia che presentava casi di DCM e un membro affetto da PPCM, sostenendo, almeno in questo caso, la natura genetica della malattia. Tali risultati suggeriscono che un sottoinsieme di PPCM potrebbe essere una manifestazione iniziale di DCM familiare. Questo potrebbe avere implicazioni importanti per lo screening cardiologico in tali famiglie.

  • Il rischio di eventi cardiovascolari dipende dal tempo in cui si permane in uno stato di aumentato colesterolo LDL
    Fonte: Michael J Domanski - J Am Coll Cardiol. 2020;76(13):1507-1516. Queste sono le conclusioni dello studio condotto da Michael J Domanski dell’università di Maryland di Baltimore. La malattia cardiovascolare (CVD) aumenta con l'aumento della concentrazione di colesterolo lipoproteico a bassa densità (LDL-C) e della durata dell'esposizione. L'area sotto la curva dell’LDL-C rispetto all’area sotto la curva dell'età è un possibile parametro di rischio. La dimostrazione basata sui dati di questa metrica non è disponibile. A tal proposito i ricercatori utilizzando i dati dello studio CARDIA (Coronary Artery Risk Development in Young Adults), hanno voluto valutare la relazione tra LDL-C rispetto all'età, al rischio di eventi cardiovascolari e alla modulazione del rischio in base all'andamento temporale...leggi la news
  • Un quarto dei pazienti ad 1 anno da una sindrome coronarica acuta presenta un rischio > 20% a 10 anni, anche con una gestione ottimale dei fattori di rischio
    Fonte: Stefanos Zafeiropoulos - Am J Cardiol 2020 Oct 15;133:7-14. Queste sono le conclusioni dello studio coordinato da Stefanos Zafeiropoulos dell’università di Aristotile di Thessaloniki, Grecia. Secondo le ultime Linee guida della Società Europea di Cardiologia per la diagnosi e la gestione delle sindromi coronariche croniche, i pazienti che hanno avuto una sindrome coronarica acuta vengono considerati stabili dopo 1 anno. In questi pazienti, il rischio stimato a 10 anni di eventi cardiovascolari ricorrenti varia considerevolmente. I ricercatori hanno applicato il punteggio di rischio SMART (Second Manifestations of Arterial Disease) in 281 pazienti 1 anno dopo una sindrome coronarica acuta per stimare il rischio a 10 anni di eventi cardiovascolari ricorrenti (successivo infarto miocardico non...leggi la news
  • La restenosi intrastent rappresenta circa il 10% di tutte le PCI e il trattamento più comune è l'impianto di un altro stent
    Fonte: Issam D Moussa - J Am Coll Cardiol. 2020;76(13):1521-1531. Queste sono le conclusioni a cui sono giunti i ricercatori coordinati da Issam D Moussa del Carle Heart & Vascular Institute dell'Università di Illinois, USA, Dal momento che vi è una scarsità di dati sul peso della restenosi intrastent (ISR) negli Stati Uniti, sulla sua presentazione e sulle strategie di trattamento appropriate, i ricercatori hanno voluto eseguire un'analisi delle tendenze temporali, della presentazione clinica, delle strategie di trattamento e degli esiti ospedalieri di pazienti sottoposti a intervento coronarico percutaneo (PCI) per ISR negli Stati Uniti. Lo studio è un'analisi retrospettiva dei dati raccolti nel registro CathPCI del National Cardiovascular Data Registry (NCDR) tra il 2009...leggi la news
  • CANOA TRIAL: vi è un basso tasso di episodi di emicrania oltre i 3 mesi dopo la chiusura transcatetere di un difetto interatriale e se somministrata la doppia antiaggregazione il clopidogrel si può interrompere precocemente
    Fonte: Jérôme Wintzer-Wehekind - jama cardiology doi:10.1001/jamacardio.2020.4297. Queste sono le conclusioni dello studio coordinato da Jérôme Wintzer-Wehekind del Quebec Heart and Lung Institute, Laval University, Quebec Canada L'aggiunta di clopidogrel all'aspirina per 3 mesi dopo la chiusura transcatetere del difetto del setto interatriale (ASD) determina una minore incidenza di attacchi di emicrania di nuova insorgenza. Tuttavia, i risultati a 6 e a 12 mesi (dopo la cessazione del clopidogrel a 3 mesi) rimangono in gran parte sconosciuti. A tal proposito i ricercatori hanno voluto esaminare l'incidenza degli attacchi di emicrania al follow-up di 6 e 12 mesi dopo la chiusura transcatetere dell'ASD. Questa studio clinico randomizzato in doppio cieco ha incluso pazienti senza precedenti di...leggi la news
  • Un ECG da sforzo positivo è associato a rivascolarizzazione coronarica e a rischio di futuri eventi coronarici avversi
    Fonte: Trisha Singh - JAMA Cardiol. 2020;5(8):920-928. doi:10.1001/jamacardio.2020.1567. Tuttavia, la TC coronarica rileva più accuratamente la malattia coronarica ed è più fortemente associata alla prognosi rispetto all'ECG da sforzo. Queste sono le conclusioni della post hoc analisi coordinata da Trisha Singh dell’Università di Edimburgo, UK. Le recenti linee guida europee supportano un ruolo ridotto dell'elettrocardiografia da sforzo (ECG) nella valutazione dell’angina pertanto i ricercatori hanno voluto valutare l'utilità dell'ECG da sforzo nella pratica contemporanea e valutare il valore dei test funzionali e anatomici combinati. Questo lavoro è stato un'analisi post hoc dello studio clinico randomizzato scozzese SCOT-HEART condotto in 12 centri cardiologici per il dolore toracico in tutta la Scozia su pazienti con sospetta angina....leggi la news

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