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  • In pazienti senza altre comorbilità per aumentato rischio di ictus, la terapia antitrombotica per chiusura del PFO può essere temporanea
    Fonte: Wintzer-Wehekind J - Am J Cardiol. 2019, 123(9):1538-1545. Queste sono le conclusioni a cui sono giunti i ricercatori coordinati da Wintzer-Wehekind J della Laval University di Quebec, Canada. Dal momento che non esistono dati sulla durata ottimale della terapia antitrombotica (AT) dopo la chiusura del forame ovale (PFO) i ricercatori hanno voluto valutare la sicurezza della sospensione della AT dopo chiusura del PFO in pazienti con un evento ischemico criptogenetico. Sono stati inclusi un totale di 453 pazienti consecutivi (età media: 48 ± 13 anni, uomini: 51%) sottoposti a chiusura del PFO a causa di un evento ischemico criptogenetico. Tutti i pazienti erano in AT dopo la chiusura del PFO (terapia antipiastrinica: 92,7%, anticoagulazione:...leggi la news
  • Il pretrattamento di pazienti con infarto miocardico STEMI con antagonisti del recettore P2Y12 non è stato associato ad endpoint clinici migliori
    Fonte: Redfors B - Redfors B - Eur Heart J. 2019 Apr ;40(15):1202-1210. Queste sono le conclusioni dello studio coordinato da Redfors B del Sahlgrenska University di Gothenburg, Svezia. Il pretrattamento di pazienti con infarto miocardico STEMI con antagonisti del recettore P2Y12 è supportato dalle linee guida ed è una pratica comune nonostante la mancanza di prove certe a suo vantaggio. Usando i dati dello Swedish Coronary Angiography and Angioplasty Registry sulle procedure tra il 2005 e il 2016, i ricercatori hanno stratificato tutti i pazienti sottoposti a intervento coronarico percutaneo primario per STEMI in Svezia, indipendentemente dal fatto che fossero pretrattati con antagonisti del recettore P2Y12. Hanno quindi valutato le associazioni tra pretrattamento con...leggi la news
  • Effetto benefico della riabilitazione cardiologica con esercizio fisico sulla qualità della vita correlata alla salute e sulla capacità di esercizio
    Fonte: Rod S. Taylor - JACC 2019;73:1430–43. Queste sono le conclusioni della review coordinata da Rod S. Taylor dell'Università di Glasgow, UK. Nelle precedenti review su pazienti con insufficienza cardiaca (HF) che sono stati sottoposti a riabilitazione cardiaca basata sull'esercizio (ExCR) è stato evidenziato che tale approccio terapeutico ha prodotto un effetto benefico sulla qualità della vita correlata alla salute (HRQoL) e sulla capacità di esercizio, tuttavia, vi è incertezza riguardo ai potenziali effetti differenziali di ExCR nei sottogruppi di pazienti con scompenso cardiaco. Pertanto i ricercatori hanno eseguito una meta-analisi dei dati dei singoli partecipanti (IPD) per: 1) valutare l'impatto di ExCR su HRQoL e capacità di esercizio in pazienti con scompenso cardiaco; e...leggi la news
  • Nei pazienti con fibrillazione atriale e stenosi mitralica, l'uso dei DOAC è promettente e previene il tromboembolismo
    Fonte: Ju Youn Kim - JACC 2019;73:1123–31. Queste sono le conclusioni dei ricercatori coordinati da Ju Youn Kim del’Uijeongbu St. Mary’s Hospital, Uijeongbu, Sud Corea. Dal momento che i pazienti con stenosi mitralica e fibrillazione atriale (FA) richiedono l'anticoagulazione per la prevenzione dell'ictus e tutti gli studi sugli anticoagulanti orali diretti (DOAC) hanno escluso i pazienti con stenosi mitralica da moderata a severa, i ricercatori hanno voluto valutare l'efficacia dei DOAC nei pazienti con stenosi mitralica. La popolazione dello studio è stata presa dal database del servizio di revisione e valutazione delle assicurazioni sanitarie (HIRA) della Repubblica di Corea e sono stati inclusi pazienti a cui era stata diagnosticata la stenosi mitralica e la FA...leggi la news
  • Negli adulti statunitensi che non hanno malattie cardiovascolari la maggior parte dei rischi di morte cardiaca improvvisa appare limitata al 10% -20% della popolazione
    Fonte: Kristoff A. Olson - Am j cardiol DOI: https://doi.org/10.1016/j.amjcard.2019.01.020. Queste sono le conclusioni dello studio coordinato da Kristoff A. Olson della Feinberg School of Medicine/Northwestern University di Chicago, USA. La morte cardiaca improvvisa (SCD) rappresenta oltre la metà di tutti i decessi per malattie cardiovascolari ed è la prima manifestazione di malattie cardiache nel 50% di questi soggetti. A tal riguardo i ricercatori hanno voluto descrivere la distribuzione del rischio di SCD nella popolazione generale degli Stati Uniti utilizzando un punteggio di rischio sviluppato di recente. In precedenza è stato sviluppato un punteggio di rischio a 10 anni per SCD basato sulla popolazione utilizzando i dati del rischio di aterosclerosi multirazziale nella coorte di...leggi la news

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