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“DIBATTITI SU CIÒ CHE È NUOVO”

A CARDIOLOGIA 2016 il dibattito si conferma l’elemento di continuità dell’evento dalla sua istituzione!! ARNI e nuovi inibitori della PCSK9 sotto i riflettori.

“…Tornando dalla conferenza di un illustre professore di patologia o di clinica medica… io e Renato Donatelli… nel 1967 organizzammo un corso di aggiornamento della durata di più giorni, senza mondanità, nel quale tutti, non solo i relatori ma anche i partecipanti, potevano intervenire con le loro domande e contribuire alla discussione. Fu subito un successo…” Così il prof. Fausto Rovelli racconta, durante una sua recente intervista, come nacque il Corso di Aggiornamento del Centro De Gasperis. Lo scorso Settembre, si è tenuto a Milano la 50° Edizione del corso CARDIOLOGIA 2016. Dal 1967 ad oggi, il Congresso ha sempre cercato di rispettare tre principi fondamentali: essere vicini alla pratica, confrontarsi con la realtà e facilitare la partecipazione. Seguendo questo spirito, anche quest’anno, le relazioni e i dibattiti hanno affrontato trasversalmente i temi più caldi in ambito cardiologico. Si è ritenuto interessante riportare di seguito i dibattiti tenutosi su due nuove classi di farmaci in ambito cardiologico, sottolineando gli aspetti su cui maggiormente il pubblico ha partecipato alla discussione. Uno di questi è stato il dibattito su LCZ696 (sacubitril/valsartan). LCZ696 è una molecola composta da sacubitril (ininibitore della neprilisina) e un ARB (valsartan). Lo studio PARADIGM (Prospective comparison of ARNI with ACEI to Determine Impact on Global Mortality and morbidity in Heart Failure) ha ben dimostrato, rispetto alla terapia con ACE-I, una riduzione del 20-25% degli eventi relativamente agli end point combinati (mortalità cardiovascolare + ospedalizzazioni per scompenso cardiaco) e agli end point disaggregati (morte totale, morte improvvisa, morte per SCC, ospedalizzazioni cardiovascolare). Sulla scia di queste evidenze, le ultime linee guida ESC 2016 hanno inserito la nuova classe terapeutica degli ARNI all’interno della flow chart nel trattamento di pazienti affetti da scompenso cardiaco con FE <35%, persistentemente sintomatici (NYHA II-IV), malgrado terapia con ACE-I, BB e ARB (CLASSE I, livello d’evidenza B). Tre sono le principali osservazioni emerse: 1) Il meccanismo d’azione: il fascino di...continua a leggere

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