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| Troponine ad alta sensibilità: troppo sensibili? |
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Fonte: J Am Coll Cardiol, 2011; 57:2398-2405.
I nuovi test ad alta sensibilità per il dosaggio della troponina sono ormai commercialmente disponibili e l’impatto sulla pratica clinica e' oggetto di ampia discussione, vista la superiore sensibilità rispetto ai test tradizionali. In questo studio gli autori si sono proposti di valutare se un piccolo incremento di troponina T, misurato con test ad alta sensibilità (hs TnT) possa essere indicativo di ischemia anche in assenza di necrosi e se la presenza di variazioni dei valori ai dosaggi seriati sia in grado di discriminare tra l’ischemia e altre cause di incremento di Troponina. A questo scopo, sono stati studiati 19 pazienti sottoposti a cateterismo cardiaco in cui è stato incannulato il seno coronarico. Sono stati quindi eseguiti prelievi seriati del sangue in seno coronarico e sangue venoso da una vena periferica in corso e al termine di un pacing atriale rapido (incrementi della FC di 20 battiti mantenuti per 3' fino ad un massimo di 160 bpm) ed è stata dosata la troponina T sia mediante il test standard che ad alta sensibilità. La presenza di ischemia è stata determinata in base al dosaggio dei lattati e alla presenza angiografica di stenosi coronariche (>75%). Le concentrazioni di TnT nel sangue prelevato dal seno coronarico sono incrementate con il pacing da un valore mediano di 6.8 pg/ml (prima del pacing) a 15.6 pg/ml (60’ dopo interruzione del pacing), p<0.0001. Lo stesso incremento è stato documentato anche nel sangue venoso periferico (da 5.1 a 11.8 pg/ml, p<0.0001). I valori assoluti di hsTnT erano maggiori nel gruppo di pazienti con CAD ma è stato dimostato un incrementato significativo sia nel gruppo di pazienti con CAD e lattati sia nel gruppo senza CAD (delta Trop T tra baseline e a 180': 6.8 pg/ml vs 8.8 pg/ml). Il dosaggio della Troponina T con metodo convenzionale invece è risultato positivo solo in 2 pazienti, che presentavano un malattia coronarica significativa. Gli autori concludono quindi affermando che brevi periodi di ischemia in assenza di necrosi miocardica possono determinare un incremento di hsTnT, così come è possibile documentare un incremento della stessa anche dopo un incremento del lavoro del muscolo cardiaco. |
- Imaging avanzato e intelligenza artificiale: la qualità dei dati è il vero fattore critico
Fonte: Li X, et al. Impact of image quality on deep learning-based left atrial fibrosis segmentation. Comput Methods Programs Biomed. 2025. PMID: 41788901. Negli ultimi anni, l’utilizzo della risonanza magnetica cardiaca con enhancement tardivo (LGE-MRI) ha assunto un ruolo crescente nella valutazione della fibrillazione atriale (FA). Questa tecnica consente di identificare e quantificare la fibrosi atriale. Un elemento chiave nella stratificazione del rischio e nella pianificazione dell’ablazione. Tuttavia, la qualità delle immagini rappresenta una criticità importante. La sottile anatomia dell’atrio sinistro rende complessa la segmentazione. E la variabilità tra centri limita la riproducibilità dei risultati. Un recente studio ha analizzato l’impatto della qualità delle immagini sul training di modelli di deep learning. L’obiettivo era valutare...leggi la news - Fibrillazione atriale nello scompenso avanzato: l’ablazione amplia le indicazioni anche nei pazienti complessi
Fonte: Prabhu S, et al. Catheter ablation for atrial fibrillation in patients with heart failure. Circulation. 2024. PMID: 38244567. La gestione della fibrillazione atriale (FA) nei pazienti con scompenso cardiaco avanzato rappresenta una delle sfide più complesse della cardiologia moderna. In questa popolazione, caratterizzata da elevata fragilità e rischio di eventi avversi, le opzioni terapeutiche sono spesso limitate e i risultati clinici subottimali. Un recente studio pubblicato su Circulation ha analizzato il ruolo dell’ablazione transcatetere in pazienti con scompenso avanzato, fornendo nuove evidenze sulla sicurezza e sull’efficacia di questa strategia anche nei casi più complessi. I risultati indicano che l’ablazione può essere eseguita con un profilo di sicurezza accettabile anche in pazienti con funzione ventricolare...leggi la news - Scompenso cardiaco: nuovi fenotipi e medicina personalizzata ridefiniscono la malattia
Fonte: Packer M, et al. What’s new in heart failure. Eur Heart J. 2026. PMID: 41811234. Lo scompenso cardiaco è tradizionalmente classificato sulla base della frazione di eiezione ventricolare sinistra, distinguendo tra forme a frazione ridotta, intermedia e preservata. Tuttavia, le evidenze più recenti suggeriscono che questa classificazione sia insufficiente a cogliere la complessità della malattia. Un aggiornamento pubblicato su European Heart Journal ha evidenziato l’emergere di nuovi fenotipi clinici, identificati grazie all’integrazione di dati clinici, biomarcatori, imaging e analisi avanzate. Tra questi, particolare attenzione è rivolta a forme di scompenso associate a condizioni sistemiche, come infiammazione cronica, disfunzioni metaboliche e cachessia. Il concetto di “cardiac wasting” rappresenta un esempio di come lo scompenso possa...leggi la news - Nuovi modelli elettrofisiologici: comprendere la fibrillazione atriale per trattarla meglio
Fonte: Narayan SM, et al. Mechanisms of atrial fibrillation. J Am Coll Cardiol. 2025. PMID: 41833456. La fibrillazione atriale (FA) è una patologia complessa, caratterizzata da meccanismi elettrofisiologici ancora non completamente compresi. Negli ultimi anni, lo sviluppo di modelli avanzati ha contribuito a migliorare la comprensione della dinamica dell’aritmia. Un recente lavoro ha analizzato i meccanismi alla base della FA utilizzando modelli elettrofisiologici avanzati. L’obiettivo è identificare i circuiti responsabili del mantenimento dell’aritmia. Tradizionalmente, la FA è stata descritta come un’aritmia caotica. Tuttavia, evidenze più recenti suggeriscono la presenza di driver organizzati. Come rotori o foci focali. L’identificazione di questi driver rappresenta un obiettivo chiave. Poiché potrebbe consentire un’ablazione più mirata ed efficace. I nuovi...leggi la news
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Bisognerà triplicare i posti di osservazione breve nei P.S. Italiani.
ECO ETC.