Cardioncology

CardioLink Ti aggiorna sulla nuova branca della Medicina che ha l'obiettivo di offrire, ai pazienti oncologici, competenze contemporanee ed idonee ad affrontare i problemi cardiologici ed oncologici concomitanti, molto rilevanti per la durata e la qualità della vita dei pazienti affetti da tumore che affrontano iter terapeutici lunghi, combinati e complessi che necessitano di controllo polispecialistico. La Cardioncologia sta generando una crescente attenzione e sempre maggior interesse da parte di Cardiologi ed Oncologi nei confronti della cardiotossicità provocata dalle terapie antitumorali (farmaci e radioterapia), le quali, se da un lato sono divenute sempre più efficaci, consentendo un sensibile miglioramento della prognosi a lungo termine ed una maggiore sopravvivenza, dall’altro sono risultate essere anche sempre più aggressive e spesso foriere di un danno cardiaco.

Sommario

  • Edoxaban nella prevenzione del tromboembolismo venoso in pazienti con e senza neoplasia

    a cura di: Fabio Valente
    Fonte: Satoshi Ikeda - Journal of Cardiology - August 2018 Volume 72, Issue 2, Pages 120–127 - doi: 10.1016/j.jjcc.2018.03.006.

    In questo studio sono stati inclusi 125 pazienti con tromboembolismo venoso (TEV) di cui 61 pazienti oncologici in cui è stata avviata la terapia con edoxaban. Le caratteristiche dei pazienti, tra cui l'età, il sesso, il peso, la clearance della creatinina e la durata della somministrazione di edoxaban erano paragonabili tra i pazienti oncologici e quelli non affetti…

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  • TRATTAMENTI ONCOLOGICI: TRA SUCCESSI E PROBLEMATICHE CARDIOVASCOLARI EMERGENTI...

    a cura di: Redazione CardioLink

    Novità dall’International Workshop on Cardioncology sulla prevenzione e sul management degli effetti cardiovascolari dei trattamenti antineoplastici. Focus su Canakinumab ed Edoxaban: è tempo di modificare le Linee Guida per il tromboembolismo venoso in oncologia?

    Le terapie antineoplastiche continuano nel loro inarrestabile sviluppo; ciò determina risultati sempre più sorprendenti in termini di guarigione e sopravvivenza, al prezzo di effetti collaterali talora importanti tra cui quelli…

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  • TOSSICITÀ EMERGENTI IN CARDIONCOLOGIA

    a cura di: Redazione CardioLink

    Focus su immunoterapia e miocarditi, trattamenti per malattie immunoproliferative e complicanze cardiovascolari.

    Il cancro e le patologie cardiache sono la principale causa di morte nel mondo industrializzato. Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un notevole prolungamento della sopravvivenza dei pazienti affetti da neoplasie sia per i progressi della diagnosi precoce, sia per i miglioramenti in termini di terapia. Il trattamento antitumorale si avvale oltreché della tradizionale…

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  • CARDIOPROTEZIONE IN ONCOLOGIA: A CHE PUNTO SIAMO?

    a cura di: Redazione CardioLink

    Prevenzione primaria a tutte le donne con tumore al seno in trattamento conantracicline e terapie biologiche? All’AHA presentati i nuovi dati dello studio PRADA.

    In un recente studio condotto sulle cause di decesso in 1.807 sopravviventi al cancro, in un follow-up di 7 anni, si è evidenziato che il 33% moriva per complicanze cardiovascolari e il 51% di cancro; questi dati, che risentono dell’impatto delle terapie antineoplastiche sul sistema cardiovascolare, rappresentano un prezzo da pagare…

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  • Un aspetto emergente della cardioncologia: la prevenzione della cardiotossicità

    a cura di: Redazione CardioLink

    Impressionanti i dati di incidenza di stroke, infarto del miocardio o scompenso cardiaco nei soggetti
    sottoposti a radioterapia...

    I numeri del cancro in Italia riferiscono 366.000 nuovi casi di tumore nel 2013; la probabilità di sopravvivenza a 5 anni è stimata del 57% per i maschi e del 63% per le donne (era del 39% per i maschi e del 53% per le donne 20 anni fa) (http://www.registri-tumori.it/). Le nuove modalità di trattamento in oncologia ed ematologia hanno migliorato la prognosi dei…

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  • CARDIOPROTEZIONE IN CARDIONCOLOGIA

    a cura di: Redazione CardioLink

    L’attenzione puntata sulla ranolazina efficace con le antracicline, ma anche con i farmaci biologici. Vi è spazio per la prevenzione del tromboembolismo anche per i NAO nel paziente neoplastico?

    Lo scorso 7 e 8 Novembre, al MD Anderson Cancer Center di Houston, si è svolto il “Third International Conference on Cancer and the Heart”. Il meeting, organizzato da Edward Yeh, Direttore del Dipartimento di Cardiologia, ha radunato Cardiologi e Oncologi di fama internazionale per discutere di…
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  • 50 ANNI UNITI NEL CUORE

    a cura di: Redazione CardioLink

    Il 44° Congresso ANMCO: culla del confronto di opinioni e analisi critica della ricerca.

    Per l’ANMCO, il 2013 è un anno veramente speciale poiché celebra il 50° anniversario della sua nascita, un’età di cui siamo orgogliosi, tappa importante di un lungo viaggio iniziato nel 1963 da pochi specialisti, veri pionieri della Cardiologia. Come afferma il Presidente Francesco M. Bovenzi, 50 anni uniti nel cuore, pensando alla sua difesa. In questo contesto, il 44° Congresso Nazionale di Cardiologia…

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  • La Profilassi Antitrombotica nei pazienti con patologia oncologica: Un'HOK-casione di svolta

    a cura di: Daniele Nassiacos

    CASO CLINICO 1
    L.S., uomo di 63 anni e 58 kg senza fattori di rischio cardiovascolare eccetto un pregresso tabagismo per cui, nel corso di una sperimentazione clinica, è stato sottoposto per 15 anni a follow up radiologico annuale (mediante TC torace multi-slice) per neoplasia polmonare risultato sempre negativo. In seguito alla comparsa di diabete insipido, nell’aprile 2017 vengono eseguiti accertamenti radiologici che documentano secondarismi cerebrali e linfonodali per cui nel luglio 2017, in…

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  • Quando l’oncologia incontra la trombosi

    a cura di: Matteo Mazzetti

    Descriviamo il caso di una donna di 38 anni. All’età di 16 anni ricovero per una glomerulonefrite da cui è residuata una modesta insufficienza renale cronica per cui è in follow-up. Tre anni fa, per comparsa di dolore addominale ed ipertransaminasemia, veniva ricoverata dopo l’effettuazione di un’ecografia addominale che dimostrava la presenza di ascite ed una sospetta trombosi della vena mesenterica superiore. Nel corso della degenza in gastroenterologia effettuava TC con mdc e RM con mdc che…

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  • Una classica storia per una nuova terapia

    a cura di: Francesco Vattimo

    Il caso di B.E., una donna di 45 anni che nel 2015 giungeva nell’ambulatorio di cardioncologia per una valutazione basale pre chemioterapia dopo diagnosi di neoplasia mammaria. In anamnesi risultava un pregresso linfoma insorto all’età di 25 anni trattato con polichemioterapia e radioterapia. Muta era l’anamnesi cardiologica e la paziente non assumeva terapia farmacologica. Mostrava un ECG in ritmo sinusale tachicardico con 110 bm e ripolarizzazione normale, all’ecocardiogramma color-Doppler un…

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  • L'ecostress nei bambini sopravvissuti a neoplasia è utile per diagnosticare anomalie miocardiche asintomatiche

    a cura di: Gemma Salerno
    Fonte: EuroEcho Imaging Congress 2017 - Lisbona, Portogallo.

    Il Dr.B Cifra (Hospital for Sick Children - Toronto - Canada) ha presentato durante la sessione Young Investigator Award dell'EuroEcho Imagng 2017 a Lisbona, i risultati della sua ricerca sulla cardiotossicità da antracicline negli adolescenti sopravvissuti a neoplasia (CCS) che possono presentare anomalie miocardiche asintomatiche non evidenziabili all'ecocardiografia a riposo ma durante ecostress. Sono stati arruolati 100 CCS e 50…

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  • Cardiotossicità da chemioterapici: identificazione precoce e farmaci protettivi

    a cura di: Fabio Valente
    Fonte: Journal of Cardiovascular Medicine: April 2016 - Volume 17 - Issue 4 - p 270–275 - doi: 10.2459/JCM.0000000000000232 - Di Lisi, Daniela.

    Lo scopo di questo studio era quello di valutare le alterazioni della funzionalità cardiaca indotta dalla chemioterapia in un follow-up di 2 anni e di valutare il ruolo cardioprotettivo degli ACE-inibitori nella prevenzione della disfunzione cardiaca. Sono state analizzate 82 donne con neoplasia mammaria. Sulla base del trattamento, i pazienti sono…

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  • NEW GENERATION OF CARDIOLOGISTS

    a cura di: Redazione CardioLink

    Il 75° Congresso Nazionale della Società Italiana di Cardiologia apre le porte agli Italian Cardiologists of Tomorrow (ICOT).

    Il 13 Dicembre 2014 a Roma, durante il 75° Congresso Nazionale della Società Italiana di Cardiologia (SIC), si è tenuta la terza edizione del joint symposium ICOT “The FIC Italian Young Cardiologists working group meets the ESC Cardiologists of Tomorrow (COT) nucleus”. Ma chi sono gli ICOT? Il progetto “Italian Cardiologists of Tomorrow” (ICOT) nasce a Roma nel 2012 con…

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  • La malattia di tako-tsubo

    a cura di: Claudio Ferri

    Cardiomiopatia dal profilo veramente singolare che necessita di essere riconosciuta rapidamente e trattata in modo opportuno.

    La malattia o, meglio, la “cardiomiopatia” di tako-tsubo (STT) è una “nuova” malattia – da alcuni inquadrata come sindrome – caratterizzata da una transitoria e talora grave disfunzione sistolica del ventricolo sinistro che si manifesta con caratteri sovrapponibili a quelli di una sindrome coronarica acuta, accompagnandosi a dolore toracico e/o dispnea, modificazioni…

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  • LA CARDIOMIOPATIA DA TRASTUZUMAB

    a cura di: Redazione CardioLink

    Mezzo milione di donne italiane con storia di cancro al seno, 46.000 nuovi casi ogni anno e percentuali “real life” di cardiotossicità molto alte. Vediamo come intervenire….

    Si è parlato anche di Cardio-Oncologia durante il 15° Congresso Nazionale dell’Associazione Nazionale di Oncologia Medica (AIOM) tenutosi di recente a Milano. A questa nuova disciplina, è stata dedicata una intera sessione, durante la quale è stato presentato e distribuito il volume “Cardio-Oncologia 2013” frutto del…

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  • Strategie per prevenire e trattare il rischio cardiovascolare nei pazienti oncologici

    a cura di: Claudio Ferri
    Fonte: Semin Oncol. 2013 Apr.

    In questa esaustiva ed aggiornatissima review viene affrontato il tema della cardiotossicità da chemioterapici. Tale tossicità, in particolare, rappresenta un problema di crescente importanza per la gestione e per la prognosi dei pazienti affetti da varie forme di neoplasia. Manifestazioni tipiche di tale cardiotossicità sono l’insufficienza cardiaca acuta, subacuta o a distanza anche di mesi, ma non secondario è il ruolo degli eventi aritmici, delle sindromi…

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  • Screening di farmaci per la miocardiotossicità

    a cura di: Dottoressa Ilaria Ferrari
    Fonte: Circulation 2013; 127: 1677-1691.

    La cardiotossicità dei farmaci è una delle principali cause di morti evitabili. Episodi di reazioni avverse cardiache sono più comuni nei pazienti con preesistente malattia cardiaca rispetto alla popolazione generale. I dati sono stati valutati su cellule staminali pluripotenti derivate da cardiomiociti di cellule umane (hiPSC-CMS), ottenute da pazienti con varie patologie cardiache ereditarie. La durata d'azione del potenziale e l'aritmia…

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  • Un nuovo aiuto contro la cardiotossicità da chemioterapici

    a cura di: Agostoni Contini
    Fonte: J Cardiol. 2012 Jun 22.

    La cardio-oncologia è una nuova disciplina, ormai ben emersa nel panorama medico, che si occupa delle problematiche cardiovascolari che sempre più comunemente compaiono nel paziente oncologico per una serie di motivazioni, prime tra tutti la trombofilia innescata da molte neoplasie e la cardiotossicità diretta esercitata da molti chemioterapici. Per questo, di particolare interesse appare essere un recente lavoro, in cui è stata valutata l’efficacia di…

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  • Contro la cardiotossicità

    a cura di: Prof. Claudio Ferri
    Fonte: J Cardiol. 2012 Jun 22.

    In un recente studio è stata valutata l’efficacia del nebivololo nella prevenzione della cardiotossicità antraciclina-indotta in pazienti con carcinoma mammario. Nello studio, prospettico in doppio cieco randomizzato e controllato, sono state reclutate 45 donne in trattamento chemioterapico per neoplasia mammaria: 27 di esse hanno ricevuto 5 mg/die di nebivololo, 18 un placebo. La valutazione ecocardiografica e il dosaggio del BNP sono stati eseguiti al tempo…

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  • Un’arma in più contro la progressione tumorale

    a cura di: Prof. Claudio Ferri
    Fonte: Clin Cancer Res, 2011 Dec 20.

    Da questa recente review si evince come l’attivazione dei recettori beta adrenergici sia in grado di regolare alcuni dei processi cellulari coinvolti nell’insorgenza e nella progressione delle neoplasie. In modelli sperimentali, l’attivazione del sistema nervoso simpatico promuove la metastatizzazione di tumori solidi epiteliali e la disseminazione delle neoplasie ematologiche. In questo contesto, i macrofagi attivati dalle cellule tumorali sembrerebbero…

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  • PREVENZIONE CV ED ONCOLOGICA: CANAKINUMAB COME AGENTE DUAL-TARGET IN CARDIONCOLOGIA

    a cura di: Redazione CardioLink

    È possibile prevenire contemporaneamente le malattie cardiovascolari e il cancro?

    L’importanza dell’infiammazione nell’aterosclerosi è un argomento di ricerca da molti decenni. Nonostante sia nota una stretta relazione tra infiammazione ed aterosclerosi, non avevamo ancora a disposizione dati clinici che dimostrassero un beneficio diretto del trattamento dell’infiammazione sulla prognosi dei pazienti. In particolare, l’Interleukina 1b (IL-1 b), tramite il suo recettore, attiva pathways…

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  • FIBRILLAZIONE ATRIALE NEL PAZIENTE ONCOLOGICO

    a cura di: Redazione CardioLink

    Sono tante le cause potenziali d’insorgenza di FA in pazienti oncologici. Fondamentale la cooperazione Oncologo-Cardiologo ed emergente è il ruolo dei nuovi anticoagulanti.

    La fibrillazione atriale (FA) è l’aritmia cardiaca più frequente nella popolazione generale. Colpisce circa il 2% degli individui e, siccome l’invecchiamento gioca un ruolo fondamentale, la sua prevalenza aumenta con l’età. La maggior parte dei pazienti affetti ha più di 65 anni. La coesistenza di fattori che predispongono…

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  • DOAC e CANCRO: OGGI SI PUO’

    a cura di: Angela Bochicchio
    Fonte: Cancers (Basel). 2018 Aug 15;10(8).

    E’ possibile trattare il paziente oncologico con DOAC personalizzato. Il trattamento anticoagulante nel paziente oncologico risulta, attualmente, una sfida avvincente per i medici che intendono offrire ai propri pazienti un miglioramento nella qualità di vita ed una maggiore sicurezza nell’assunzione di farmaci potenzialmente dannosi. Per tale ragione, di recente, sono stati pubblicati molteplici studi clinici (ricordiamo Hokusai VTE Cancer trial e…

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  • Apixaban nella prevenzione del tromboembolismo venoso in pazienti oncologici

    a cura di: Rossella Vastarella
    Fonte: December 4, 2018 DOI: 10.1056/NEJMoa1814468.

    I pazienti con cancro attivo hanno un aumentato rischio di tromboembolia venosa, che si traduce in una notevole morbilità, mortalità e spese sanitarie. Il punteggio Khorana (range da 0 a 6, con punteggi più alti che indicano un rischio maggiore di tromboembolia venosa) è stato convalidato per identificare i pazienti con cancro a rischio elevato per questa complicanza e può aiutare a selezionare quelli che potrebbero trarre beneficio dalla…

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  • Rivaroxaban e lo studio SELECT-D

    a cura di: Giuseppe Camporese

    Terapia anticoagulante in pazienti selezionati con cancro e rischio recidive di tromboembolismo venoso.

    Introduzione
    Il tromboembolismo venoso (TEV), che include la trombosi venosa profonda (TVP) e l’embolia polmonare (EP), è un evento comune nei pazienti con il cancro (si manifesta nel 15-20% dei pazienti neoplastici), costituendo in essi la seconda causa di morte, dopo il cancro stesso.1,2 Nei pazienti neoplastici il rischio di TEV risulta essere 4.1 volte superiore rispetto alla popolazione…

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  • NUOVI ANTICOAGULANTI ORALI E NEOPLASIE

    a cura di: Redazione CardioLink

    Il 20% delle trombosi venose profonde è oncologico e a tanti pazienti neoplastici con fibrillazione atriale viene precluso il NAO.

    Il tromboembolismo venoso (TEV) è una complicanza molto frequente delle neoplasie, favorita dallo stato ipercoagulativo in cui si trovano i pazienti; inoltre, molte chemioterapie e molti farmaci biologici possono provocare TEV. Per via di questa forte propensione a sviluppare TEV durante il corso della malattia, ciò costituisce la seconda causa di morte nel…

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  • FIRENZE “RAGGI ZERO”

    a cura di: Redazione CardioLink

    Abbattere il rischio di tumore delle persone esposte alle radiazioni ionizzanti è un dovere, affinché la cura delle aritmie passi per il rispetto della salute dei pazienti e degli operatori sanitari.

    14 ottobre 2017: una data che rimarrà nella storia dell’elettrofisiologia italiana. Una data che ha unito buona parte degli elettrofisiologi più sensibili all’argomento “Raggi Zero” ed ha segnato un punto di partenza comune più che un punto di arrivo. I lavori del primo congresso italiano…

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  • I pazienti cardiopatici che praticano attività fisica hanno meno probabilità di morire di cancro

    a cura di: Gemma Salerno
    Fonte: EuroEcho Imaging Congress 2017 - Lisbona, Portogallo.

    Il Dr Jesus Peteiro (Università di Coruna,Spagna) ha presentato i risultati del suo studio “Prediction of cancer-related death among patients with known or suspected coronary artery disease referred for an exercise echocardiography study” durante la sessione poster dedicata all’ecostress del 9 dicembre del Congresso EuroEcho-Imaging 2017 a Lisbona. Questo studio osservazionale ha coinvolto oltre 12 000 pazienti (età media 62 anni…

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  • La pericardite può essere un indicatore di cancro occulto e aumenta la mortalità dopo una diagnosi di cancro

    a cura di: Dott. Giuseppe Marazzi
    Fonte: Kirstine Kobberøe Søgaard - Circulation. 2017;136:996-1006.

    Queste sono le conclusioni a cui sono giunti i ricercatori coordinati da Kirstine Kobberøe Søgaard dell’Aarhus University Hospital, Danimarca. In un paziente affetto da tumore il riscontro di una pericardite può essere una grave complicazione di malignità. Tuttavia, il suo significato come primo sintomo di un tumore occulto e come fattore prognostico per la sopravvivenza è sconosciuto. Pertanto i ricercatori, utilizzando un…

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  • CUORE E TUMORI

    a cura di: Redazione CardioLink

    Alla SIPREC 2016 il punto della situazione: circa il 40% dei malati di tumore soffre di patologie cardiovascolari.

    Nel nostro Paese, nonostante l’applicazione di strategie di prevenzione primaria e secondaria, il 30% dei decessi è ancora legato a malattie cardiovascolari. Secondo l’ISTAT, le malattie cardiovascolari rappresentano, infatti, la principale causa di morte in Italia, con oltre 75.000 decessi nel 2012; a seguire vengono le malattie cerebrovascolari (61.255), altre cardiopatie…

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  • Incretine e tumore pancreatico: Nessuna associazione in uno studio su quasi 1 milione di pazienti

    a cura di: Besmir Nreu
    Fonte: BMJ 2016; 352 doi: http://dx.doi.org/10.1136/bmj.i581 (Published 17 February 2016). Laurent Azoulay.

    Circa due anni dopo l'entrata in commercio delle incretine, uno studio osservazionale pubblicato nel 2011 e condotto sul database delle segnalazioni di eventi avversi alla FDA americana ha fatto nascere il sospetto che l'uso di questi farmaci fosse associato ad un aumentato rischio di tumore del pancreas. Negli anni seguenti molti studi osservazionali hanno cercato di verificare tale…

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