• Riabilitazione cardiaca digitale: una nuova opportunità per le donne
    Fonte: Menezes et al. https://doi.org/10.1093/eurjpc/zwaf147. Le donne sono storicamente sottorappresentate nei programmi di riabilitazione cardiaca (RC), soprattutto nei Paesi a basso e medio reddito, dove l’accesso a percorsi strutturati è limitato. Un recente studio ha valutato l’efficacia di un programma innovativo basato sulla tecnologia, denominato Technology-based Cardiac Rehabilitation Therapy (TaCT), nel migliorare la capacità funzionale, la qualità di vita e i comportamenti... Aggiungi commentoleggi la news
  • Esercizio fisico dopo PCI: nei pazienti diabetici riduce gli eventi, ma conta la “giusta dose”
    Fonte: Hans, https://doi.org/10.1093/eurjpc/zwaf170. Nei pazienti con diabete sottoposti ad angioplastica coronarica (PCI), l’attività fisica aerobica rappresenta un elemento chiave nella prevenzione secondaria. Un ampio studio osservazionale basato su database nazionale coreano fornisce nuove evidenze sul ruolo dell’esercizio nel ridurre il rischio cardiovascolare e, soprattutto, sull’importanza della sua continuità nel tempo. L’analisi ha incluso oltre 8.000 pazienti diabetici... Aggiungi commentoleggi la news
  • Phase angle: un nuovo biomarcatore per valutare la capacità funzionale nella riabilitazione cardiaca?
    Fonte: Onishi et al https://doi.org/10.1093/eurjpc/zwaf398. Nella riabilitazione cardiaca, la valutazione della capacità funzionale rappresenta un elemento chiave per la gestione e la prognosi dei pazienti. Un recente studio suggerisce che il phase angle (PhA), parametro derivato dall’analisi di bioimpedenza, potrebbe emergere come un nuovo indicatore semplice e non invasivo della performance fisica. L’analisi, di tipo retrospettivo, ha incluso 107 pazienti in fase di recupero tardivo... Aggiungi commentoleggi la news
  • VO₂peak e obesità: nuove equazioni migliorano la valutazione della fitness cardiorespiratoria
    Fonte: Santana et al https://doi.org/10.1093/eurjpc/zwaf045. La capacità cardiorespiratoria (CRF), espressa attraverso il VO₂ di picco (VO₂peak), è uno dei più forti predittori di mortalità nella pratica clinica. Tuttavia, le equazioni attualmente utilizzate per stimarne i valori di riferimento presentano limiti importanti nei soggetti con sovrappeso e obesità, portando spesso a una valutazione imprecisa della fitness. Un nuovo studio, basato sui dati del registro americano FRIEND... Aggiungi commentoleggi la news

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