• Inclisiran e rischio cardiovascolare: cosa suggerisce la modellistica in silico
    Fonte: Angoulvant D et al. Eur J Prev Cardiol. 2025. doi:10.1093/eurjpc/zwaf783. In attesa dei risultati dei trial clinici sugli esiti cardiovascolari, nuovi strumenti di modellistica avanzata permettono di stimare in modo preliminare il potenziale beneficio delle terapie ipolipemizzanti di ultima generazione. Il programma SIRIUS ha valutato l’efficacia attesa di inclisiran, small interfering RNA (siRNA) diretto contro l’mRNA della proteina PCSK9, nella riduzione degli eventi... Aggiungi commentoleggi la news
  • Esposizione ambientale a metalli e rischio di mortalità: un legame complesso
    Fonte: He X et al. Eur J Prev Cardiol. 2025;32:1815-1824. doi:10.1093/eurjpc/zwaf118. L’esposizione cronica a contaminanti ambientali rappresenta un determinante sempre più rilevante del rischio cardiovascolare e della sopravvivenza nella popolazione generale. In questa umbrella review, gli autori hanno valutato l’associazione tra l’esposizione a metalli e metalloidi ambientali e la mortalità cardiovascolare e per tutte le cause, integrando le evidenze disponibili da revisioni... Aggiungi commentoleggi la news
  • Qualità dell’aria e fibrillazione atriale: un rischio sottovalutato
    Fonte: Kurasz A et al. Eur J Prev Cardiol. 2025;32:1852-1863. doi:10.1093/eurjpc/zwaf016. L’inquinamento atmosferico rappresenta il principale fattore di rischio ambientale per la salute, ma il suo ruolo come possibile trigger di eventi cardiovascolari acuti è stato a lungo sottostimato. In questo ampio studio nazionale condotto in Polonia, gli autori hanno valutato l’associazione tra esposizione a breve termine agli inquinanti atmosferici e ricoveri ospedalieri per fibrillazione atriale... Aggiungi commentoleggi la news
  • Livelli di colesterolo LDL e insorgenza di aterosclerosi dopo STEMI con posizionamento di stent
    Fonte: Häner JD et al. JAMA Cardiol. 2025. doi:10.1001/jamacardio.2025.4723. Dopo uno STEMI, la prevenzione degli eventi tardivi legati allo stent rappresenta una priorità clinica ancora parzialmente irrisolta. Un’analisi secondaria dello studio randomizzato CONNECT ha valutato se il raggiungimento dei target raccomandati di colesterolo LDL (LDL-C) dopo angioplastica coronarica con stent medicato possa ridurre il rischio di neoaterosclerosi, una delle principali cause di fallimento... Aggiungi commentoleggi la news

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