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| Verapamil efficace come antidiabetico? Sembrerebbe di sì! |
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Fonte: Diabetes 2012; 61(4): 848-856.
Sebbene la perdita di massa β-cellulare sia uno dei processi più importanti nella progressione del diabete, non ci sono terapie che rallentino questo processo. È stato recentemente identificato un recettore TXNIP che potrebbe avere un ruolo a riguardo. La glicemia e il diabete regolano l’espressione di TXNIP, e la sua iper-produzione provoca l’apoptosi β-cellulare. Trovare un farmaco che inibisca l’espressione di TXNIP sarebbe un passo molto importante; questi autori hanno scoperto che il calcio antagonista verapamil inibisce l’espressione di TXNIP nelle cellule INS-1 e nelle insule umane, aumentando i livelli endogeni di insulina. Verapamil sembra anche promuovere la sopravvivenza β-cellulare e migliorare la sensibilità all’insulina nei topi. Quindi, per la prima volta, è stato identificato un farmaco che può inibire espressione di TXNIP, aumentare la sopravvivenza β-cellulare e prevenire, e persino migliorare, l’andamento del diabete. |
- Trigliceridi dopo infarto: quanto serve ridurli per abbassare il rischio cardiovascolare?
Fonte: Schubert et al https://doi.org/10.1093/eurjpc/zwag076. Uno studio svedese basato sul registro SWEDEHEART ha valutato l’impatto della riduzione dei trigliceridi sul rischio di eventi cardiovascolari nei pazienti dopo infarto miocardico (MI). Popolazione e metodo: 51.719 pazienti con MI tra 2005 e 2022; valutati cambiamenti dei trigliceridi dall’ammissione a 1 anno; esiti considerati: MACE (morte per tutte le cause, MI non fatale, ictus ischemico non fatale), mortalità globale e MI non fatale; analisi effettuata con modelli di Cox aggiustati. Risultati principali: mediana dei trigliceridi: 1,4 mmol/L all’ammissione, 1,2 mmol/L a 1 anno. I pazienti con riduzione maggiore dei trigliceridi (≥0,6 mmol/L, mediana 1,0 mmol/L) avevano i trigliceridi più alti al basale (2,2 mmol/L). Rispetto ai pazienti con...leggi la news - Ablazione della fibrillazione atriale: le meta-analisi confermano benefici a lungo termine
Fonte: Chen S, et al. Long-term outcomes after atrial fibrillation ablation: a meta-analysis. Nat Commun. 2025. PMID: 41900221. Negli ultimi anni, l’ablazione transcatetere della fibrillazione atriale (FA) è stata oggetto di numerosi studi, con l’obiettivo di valutarne l’efficacia a lungo termine. Una recente meta-analisi pubblicata su Nature Communications ha fornito un’analisi completa degli outcome nei pazienti sottoposti a questa procedura. I risultati confermano che l’ablazione è associata a una significativa riduzione del rischio di recidiva aritmica rispetto alla terapia farmacologica. Questo beneficio si mantiene anche nel follow-up a lungo termine, suggerendo un effetto duraturo della procedura. Un altro aspetto rilevante riguarda il miglioramento della qualità di vita. I pazienti sottoposti ad ablazione riportano una riduzione...leggi la news - Cuore e diabete: il calo della mortalità cardiovascolare non riguarda allo stesso modo tutte le patologie
Fonte: Gong JY et al. Lancet Diabetes Endocrinol. 2025. doi:10.1016/S2213-8587(25)00265-7. Negli ultimi decenni la mortalità cardiovascolare è diminuita in molti paesi ad alto reddito, ma non tutte le cause di morte cardiovascolare hanno mostrato lo stesso andamento nel tempo. Uno studio multinazionale basato su dati amministrativi provenienti da nove giurisdizioni ad alto reddito in Europa, Australia, Canada e Corea del Sud ha analizzato le tendenze della mortalità per malattie cardiovascolari (cardiovascular disease: CVD) tra il 2000 e il 2023, confrontando persone con e senza diabete. Nel complesso sono stati registrati 2.92 milioni di decessi cardiovascolari durante 1.30 miliardi di anni-persona di follow-up. In tutti i paesi analizzati la mortalità totale per CVD e quella per...leggi la news - Gravidanza e valvole protesiche: rischi più alti con valvole meccaniche e uso di LMWH
Fonte: Van der Zande et al https://doi.org/10.1093/eurheartj/ehaf265. Le donne con valvole cardiache protesiche sono considerate ad alto rischio in gravidanza, principalmente per la necessità di anticoagulazione efficace. Tuttavia, i dati sull’impatto delle diverse strategie anticoagulanti sui risultati materni e fetali sono ancora limitati. Uno studio internazionale, basato sul Registry of Pregnancy and Cardiac Disease, ha analizzato 613 gravidanze tra gennaio 2018 e aprile 2023, con raccolta dettagliata su anticoagulazione e outcome cardiovascolari, ostetrici e perinatali.Risultati411 gravidanze con valvole meccaniche, 202 con valvole biologiche. Probabilità di gravidanza senza complicanze con parto vivo: valvole meccaniche: 54%; valvole biologiche: 79% (P < 0,001). Complicanze tromboemboliche e emorragiche più frequenti con regimi a base di eparina a basso peso...leggi la news
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verapamil usato dagli AA.
Staremo a vedere....!
Ci fu però un periodo in cui si disse che rallentava l'insorgenza della nefropatia diabetica poi tutto ciò scomparve ( a parte il fatto che se si riduce la PA si rallenta comunque la progressione della nefropatia).
Speriamo che il buon vecchio verapamil questa volta riesca nell'intento.
Comunque l'orientamento al risparmio della beta cellula è la strada principe della ricerca sul Diabete, pertanto qualsiasi spunto è da approfondire.
Sarà interessante vedere come questa scoperta possa essere sviluppata ulteriormente e se il verapamil si confermerà come un farmaco efficace nel prevenire e migliorare il decorso del diabete.
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