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| Verapamil efficace come antidiabetico? Sembrerebbe di sì! |
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Fonte: Diabetes 2012; 61(4): 848-856.
Sebbene la perdita di massa β-cellulare sia uno dei processi più importanti nella progressione del diabete, non ci sono terapie che rallentino questo processo. È stato recentemente identificato un recettore TXNIP che potrebbe avere un ruolo a riguardo. La glicemia e il diabete regolano l’espressione di TXNIP, e la sua iper-produzione provoca l’apoptosi β-cellulare. Trovare un farmaco che inibisca l’espressione di TXNIP sarebbe un passo molto importante; questi autori hanno scoperto che il calcio antagonista verapamil inibisce l’espressione di TXNIP nelle cellule INS-1 e nelle insule umane, aumentando i livelli endogeni di insulina. Verapamil sembra anche promuovere la sopravvivenza β-cellulare e migliorare la sensibilità all’insulina nei topi. Quindi, per la prima volta, è stato identificato un farmaco che può inibire espressione di TXNIP, aumentare la sopravvivenza β-cellulare e prevenire, e persino migliorare, l’andamento del diabete. |
- Semaglutide nello scompenso con obesità: benefici anche nei pazienti senza diabete
Fonte: Kosiborod MN, et al. N Engl J Med. 2023. PMID: 37622681. Negli ultimi anni, l’obesità è emersa come uno dei principali determinanti dello scompenso cardiaco, in particolare nelle forme a frazione di eiezione preservata (HFpEF). In questo contesto, l’utilizzo degli agonisti del recettore GLP-1 ha aperto nuove prospettive terapeutiche. Lo studio STEP-HFpEF ha valutato l’efficacia della semaglutide in pazienti con scompenso cardiaco e obesità. I risultati hanno mostrato un miglioramento significativo della qualità di vita, misurata mediante KCCQ score e una riduzione dei sintomi correlati allo scompenso. Un dato particolarmente interessante è che questi benefici si osservano indipendentemente dalla presenza di diabete. Questo suggerisce un effetto diretto sul sistema cardiovascolare. Dal punto di vista...leggi la news - Stenosi aortica severa asintomatica: l’EARLY TAVR spinge verso un intervento meno attendista
Fonte: Généreux P, et al. N Engl J Med. 2025; published online. PMID: 39466903. La stenosi aortica severa asintomatica è una delle aree più delicate della cardiologia valvolare. Per anni il paradigma è stato relativamente stabile: se il paziente non ha sintomi, si osserva, si controlla nel tempo e si interviene quando compaiono segni clinici o criteri di deterioramento. Il trial EARLY TAVR ha però rimesso in discussione questa strategia attendista. Lo studio randomizzato ha confrontato la sostituzione transcatetere precoce della valvola aortica con la sorveglianza clinica nei pazienti con stenosi aortica severa asintomatica. I dati pubblicati nel 2025 hanno mostrato un vantaggio dell’approccio precoce sull’endpoint composito dello studio. La rilevanza clinica è notevole, perché...leggi la news - Prevenzione primaria: Lp(a) e IL-6 insieme possono identificare chi ha il rischio più alto
Fonte: Bhatia HS, et al. J Am Coll Cardiol. 2025. PMID: 41217319. La prevenzione cardiovascolare sta entrando in una fase nuova; non basta più stimare il rischio solo con età, pressione, colesterolo, diabete e fumo. La ricerca più recente punta a identificare biomarcatori capaci di intercettare quel “rischio residuo” che sfugge agli score tradizionali. Uno studio pubblicato nel 2025 ha valutato il ruolo combinato di lipoproteina(a) [Lp(a)] e interleuchina-6 (IL-6) in due coorti indipendenti di prevenzione primaria. Il dato chiave è molto interessante: Lp(a) e IL-6 si sono dimostrate predittori indipendenti di rischio aterosclerotico, e la loro combinazione ha identificato i soggetti con il profilo di rischio più alto. Il messaggio è duplice. Da una...leggi la news - Tirzepatide nello scompenso con obesità: una nuova opzione oltre il GLP-1
Fonte: Jastreboff AM, et al. N Engl J Med. 2022. PMID: 35658024. L’obesità rappresenta uno dei principali driver dello scompenso cardiaco, in particolare nelle forme a frazione di eiezione preservata (HFpEF). Negli ultimi anni, gli agonisti GLP-1 hanno mostrato benefici significativi, ma nuove molecole stanno ampliando ulteriormente le possibilità terapeutiche. Tra queste, tirzepatide, un agonista duale GIP/GLP-1, ha attirato grande attenzione. Studi recenti hanno dimostrato una riduzione significativa del peso corporeo superiore rispetto agli agonisti GLP-1 tradizionali. Questo effetto si traduce in benefici cardiovascolari indiretti, con miglioramento della capacità funzionale e della qualità di vita. Nel contesto dello scompenso cardiaco, la riduzione del peso è particolarmente rilevante, in quanto contribuisce a diminuire il carico emodinamico...leggi la news
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verapamil usato dagli AA.
Staremo a vedere....!
Ci fu però un periodo in cui si disse che rallentava l'insorgenza della nefropatia diabetica poi tutto ciò scomparve ( a parte il fatto che se si riduce la PA si rallenta comunque la progressione della nefropatia).
Speriamo che il buon vecchio verapamil questa volta riesca nell'intento.
Comunque l'orientamento al risparmio della beta cellula è la strada principe della ricerca sul Diabete, pertanto qualsiasi spunto è da approfondire.
Sarà interessante vedere come questa scoperta possa essere sviluppata ulteriormente e se il verapamil si confermerà come un farmaco efficace nel prevenire e migliorare il decorso del diabete.
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